-->

cerca

lunedì 25 marzo 2024

Imaginary. Spiegazione del film horror con inquietante orsacchiotto di peluche

Spiegazione del film dove un orsacchiotto di peluche diventa amico immaginario di una bambina, ma è veramente immaginario ?

La piccola Alice viene a vivere con la sua famiglia nella casa di Jessica la nuova madre, quando attirata da alcune voci, scende nella cantina e trova un orsacchiotto di peluche di nome Teddy.

Presto svilupperà un inquietante attaccamento con lui, come un tenero amico immaginario. Se prima appare giocoso via via diventa sempre più sinistro, mentre il comportamento della bambina diventa più preoccupante, allora Jessica si rende conto che il tenero orsacchiotto non è così tenero come lei credeva. 


imaginary

Imaginary © 2023 Lionsgate


Il film horror "Imaginary" aggiunge un nuovo giocattolo alla lista crescente di figure infantili innocue divenute inquietanti. Questa volta, invece di una bambola, c'è Teddy (nella versione originale Chauncey), un orsacchiotto di peluche che farà felice, fino a un certo punto, una vispa bambina.  

Prodotto da Jason Blum e diretto da Jeff Wadlow, regista dell'horror  Obbligo o Verità,  “Imaginary” fa un tuffo nel lato più oscuro dell'immaginazione di una bambina, ponendo una domanda inquietante: l'amico è davvero frutto dell'immaginazione o c'è qualcosa di più terrificante e oscuro che si nasconde?


Nella trama

Jessica, autrice di libri per bambini con immagini inquietanti, è sposata con il musicista Max. L'uomo ha due figlie dal suo precedente matrimonio, la figlia piccola Alice e l'adolescente Taylor. 

 Ad Alice piace Jessica, ma con la grandicella Taylor non c'è un buon rapporto.

Jessica è tormentata da incubi che includono suo padre Ben, malato di mente, e un personaggio immaginario dei suoi libri, Simon il ragno. 

Quando la famiglia si trasferisce nella casa d'infanzia di Jessica, Alice scopre un orsacchiotto nel seminterrato stringendo rapidamente un legame con lui. 

Nel frattempo un'anziana vicina di nome Gloria, che nel passato ha fatto da babysitter a Jessica quando era bambina, fa amicizia con lei. Gloria cercherà di riportare a galla i ricordi dell'infanzia di Jessica, che non riesce a ricordare, e sapremo che un tempo Teddy era anche l'amico immaginario di Jessica. 

Un altro personaggio si insinua brevemente nella famiglia: Samantha, la madre biologica mentalmente disturbata delle due ragazze, questa si intrufola in casa per vedere le sue figlie e attaccare Jessica. Quando la polizia arriva per arrestare Samantha, l'adolescente Taylor confessa di averle mandato un messaggio. 

Un giorno Max deve assentarsi per lavoro, e la piccola Alice si concentra su una strana caccia al tesoro la quale, sostiene, le sia stata ordinata dall'orsetto insieme a una lista di cose spiacevoli da fare . 

In assenza della madre che va a visitare il padre malato, Taylor invita a casa il suo coetaneo Liam. Il ragazzo rompe accidentalmente una bottiglia di liquore e mentre cerca un asciugamano, segue un filo che poi si trasforma brevemente in un orso mostruoso facendolo spaventare...

 

Imaginary spiegazione e immaginazione

 

Un film che si concentra sull'immaginazione è destinato ad alcuni colpi di scena. Ci sono alcune scene da tenere d'occhio nella seconda metà del film: il primo ha a che fare con la presenza fisica dell'orsetto di peluche.

Nella seduta con una terapista per discutere del motivo per cui la bambina ha tentato di farsi del male a causa dell'orsetto, Jessica guarda parte della sessione registrata. Ciò che vede (o meglio non vede) è inquietante. 

L'orsacchiotto raccolto da Alice e messo nel divano durante la sessione di terapia non è visibile sulla telecamera. Jessica pensa quindi che l'orsacchiotto sia in realtà immaginario e non reale fisicamente. 

Capiamo che l'animale di peluche, che avevamo visto sullo schermo fino a questo punto, non è mai stato visibile a nessuno oltre a Jessica e alla piccola Alice. 

Dopo aver capito che Teddy è visibile solo a lei e ad Alice, Jessica inizia a sbloccare alcuni ricordi della sua infanzia. Mentre viveva nella stessa casa, anche Jessica aveva un amico immaginario ed era lo stesso Teddy . 

Si scopre quindi che i due amici immaginari sono gli stessi, il logoro orsacchiotto è tornato con un obiettivo: recuperare l'immaginazione di cui una volta si nutriva.


La ex babysitter Gloria e il regno dell'immaginario


Jessica incontra la sua vicina ex babysitter Gloria (Betty Buckley) dopo essere tornata nella casa della sua infanzia. Jessica non ricorda, ma Gloria le dice dell'amico immaginario che aveva. 

In seguito Gloria rivela di aver passato gran parte della vita a fare ricerche e a scrivere libri sul concetto di amici immaginari dopo aver assistito alla scomparsa di Jessica nel regno di Teddy quando era più giovane. Gloria spiega a Taylor che gli amici immaginari sono spiriti che si legano ai giovani e possono diventare cattivi se abbandonati, cosa che Jessica ha fatto con Teddy. 

Gloria accetta di aiutare Jessica e Taylor a salvare Alice, ma si scopre che è lì per altri motivi: vuole sperimentare il portale dell'immaginazione infinita. Con un rito magico aprono una porticina che conduce in un mondo sottosopra alla Escher e si mettono a cercare Alice. Ma poco dopo un essere la uccide. Una volta che muori non potrai più tornare. 

Dopo aver salvato Alice, Jessica e le sue figliastre cercano di sfuggire al regno. E dopo aver incontrato Teddy in varie forme - una delle quali è una versione mostruosamente grande dell'animale di peluche - e aver vagato per corridoi e porte ingannevoli, Alice e Taylor fuggono dal regno. Tuttavia, Jessica rimane bloccata prima di riuscire finalmente a uscire e unirsi alle sue figliastre.  O almeno cosi sembra. 

In quella che sembra essere una scena a lieto fine, vediamo Jessica che fa visita a suo padre in ospedale e gli legge il suo nuovo libro con la sua famiglia accanto a lei. Sembra tutto perfetto. Forse un po' troppo perfetto. Pensi che il film stia finendo, ma c'è tutta un'altra sezione. 

Ci rendiamo presto conto che Jessica non è ancora sfuggita al regno: quel finale idealistico era solo qualcosa che aveva immaginato mentre era tenuta in ostaggio con Teddy . 


Il padre di Jessica


Il padre di Jessica, Ben (Samuel Salary), ha una storia complicata, che viene spiegata lentamente nel corso del film. Apprendiamo che adesso vive in una casa di cura e non ricorda chi sia sua figlia.

Più tardi scopriamo che quando Jessica era bambina fu salvata da suo padre. Guardando negli occhi di Teddy vide tutta l'immaginazione del mondo: troppo perché una sola persona potesse affrontarla. Ha rischiato la vita per salvare sua figlia, e grazie a questa realizzazione i pezzi mancanti del puzzle dell'infanzia di Jessica vengono riscoperti. 

Nel finale dopo essere fuggite dal regno, Jessica e le sue figliastre lasciano la loro casa in fiamme nel tentativo di allontanarsi dal malefico Teddy per andare in un hotel. 

Qui sentiamo un bambino dire ad un adulto che il suo amico immaginario è reale. La telecamera poi mostra ancora una volta un orsacchiotto logoro, suggerendo che Teddy tornerà e continuerà a perseguitare qualcun altro. 


Gli amici immaginari nell'infanzia

La tematica generale del film ruota su amici immaginari nell'infanzia. I bambini spesso utilizzano le amicizie immaginarie come un rifugio sicuro per mettere alla prova le proprie abilità sociali, dinamiche di gruppo e strategie di comunicazione.

Spesso li aiuta a vedere il loro mondo da altre prospettive e ad acquisire empatia.

Le amicizie immaginarie dovrebbero essere confortanti e controllabili. I bambini di solito riescono a far "andare via" i loro amici immaginari quando hanno finito di giocare.

È importante discutere eventuali dubbi se questi creano problemi, come quando gli amici immaginari non se ne vanno o parlano sempre. 

Grave sarebbe, come nel film, se minacciano o incoraggiano il bambino a usare la violenza, verso se stesso o verso gli altri.

L'età influenza la memoria della nostra immaginazione infantile. Più invecchiamo, più è probabile che dimentichiamo, cosi come Jessica in età adulta non ricorda del suo passato. 

Nel film  ci sono rappresentazioni  poco realistiche della realtà, ma questo ha senso per un film horror.

Come quando l'anziana babysitter spiega alla ragazza che Alice è stata rapita da uno spirito, e che nelle varie culture esistono entità che si legano ai più giovani. 

Si cita El Coco in Messico (l'uomo nero), oppure lo Jumbee  termine trinidadiano per un fantasma o uno spirito, e che se separati in modo improvviso, il trauma fa si che l'entità si vendichi e si nutra dell'immaginazione e creatività  del bambino. 

Nel mondo reale in genere bambini, di solito, non hanno nulla di cui aver paura dagli amici immaginari.


Ci sono idee interessanti in questa storia di un amico immaginario con una mente propria e una pericolosa vena sadica, ma “Imaginary” non fa molto; si accontenta invece di prendere spunto da altri film come  Coraline, Stranger Things, Poltergeist, o Insidious. 

Tuttavia, i problemi fondamentali del film non si attenuano mai; nei suoi minuti finali, cerca senza troppa convinzione di affrontare i temi dei pericoli della realizzazione dei desideri e di come le cose che immaginiamo riflettano i nostri desideri e paure. 

Niente di tutto ciò ha un grande impatto considerando quanto siano scarsamente abbozzati i personaggi e quanto poco ci sia per distinguere il film da centinaia di altri film horror che escono ogni anno. 


👉Vedi anche

MEGAN. La perfetta bambola assassina


Jack in the Box e la scatola maledetta




imaginary poster




IMAGINARY

USA 2024

regia: Jeff Wadlow

cast: DeWanda Wise, Tom Payne, Taegan Burns, Pyper Braun, Veronica Falcon e Betty Buckley

durata: 100 min

distribuzione: Eagle Pictures

uscita 14 marzo 2024

🔴vietato ai minori 14 anni








Amazon channel


Film consigliati e altro


Dolce veleno

 

DOLCE VELENO (1968)

Uno psico thriller sconosciuto

con Anthony Perkins

 

Vedi di più