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sabato 18 giugno 2022

La Cosa (The Thing 1982). Il film di John Carpenter compie 40 anni

I 40 anni de La Cosa di John Carpenter, un cult horror fantascientifico da rivalutare

Un gruppo di ricercatori in una base al Polo Sud, viene minacciato da una mostruosa creatura aliena "una cosa" in grado di assumere le sembianze di qualsiasi essere vivente.

la cosa film 1992



Uscito nell'estate del 1982, pochi anni dopo che Alien aveva cambiato per sempre il genere horror fantascientifico e sebbene siano tematicamente simili, il capolavoro di John Carpenter è in realtà una rivisitazione del film del 1951 La Cosa da un altro mondo , dove una creatura aliena viene scoperta nel ghiaccio antartico, si scongela e poi fa strage in una base militare artica.  

La differenza più notevole risiede nella "cosa" stessa. Mentre la "cosa" del '51 è un colosso vegetativo uniforme che minaccia di replicarsi in grandi quantità e ad un ritmo rapido, la "cosa" di John Carpenter è più fedelmente un mutaforma che può imitare qualunque creatura assorba. 

Quindi l'ansia nel film di Carpenter si basa sui sospetti e sulla sfiducia reciproca dei membri del team, poiché nessuno può essere certo di chi sia una "cosa".

L'idea centrale rimane ma il film precedente immaginava una sorta di clone di un mostro di Frankenstein, (l'interprete del mostro era James Arness un attore che superava i due metri d'altezza)  mentre quello di Carpenter è una chimera mutaforma le cui cellule sono tutte creature viventi, ed è più fedele al racconto di John W. Campbell (Who Goes There? del 1938). 

Il film in bianco e nero del 1951 incuteva un certo timore con quel mostro gigantesco sempre in penombra a vagare tra la neve e il ghiaccio, poi c'era la bara di ghiaccio da dove era stato prelevato che si scioglie lentamente e cerca di uccidere gli uomini della base, infine la frase finale monito del giornalista "ovunque voi siate scrutate il cielo". Era l'epoca della guerra fredda, c'era la paura di un invasione comunista e in un certo senso il film rappresentava uno specchio del periodo di terrore in cui viveva l'America.   

La Cosa di Carpenter, arriva sempre dallo spazio ma inizia invece con un cane solitario che corre attraverso la landa ghiacciata inseguito da una coppia di norvegesi su un elicottero che, in uno dei pochi momenti ironici del film, per errore, si fanno saltare in aria. 

Il cane viene quindi accolto dal personale di una base di ricerca antartica, un gruppo eterogeneo di personaggi che presto diventerà mangime per il mostro. 

Il protagonista Kurt Russell è un giocatore di scacchi, bevitore di whisky, pilota di elicottero con cappello da cowboy, il vero cowboy contro alieno. 

Il cane non può che provenire da una base scientifica vicina. Quindi viene organizzata  una spedizione e si scopre che l'altra base è stata distrutta. Qui trovano una sorta di tomba di ghiaccio vuota che conteneva qualcosa. 

Tornati alla loro base accadono strani fenomeni tra i cani e gli uomini. Gli uomini si rendono conto che la creatura è contagiosa e si sottoporranno a un esame del sangue, l'unico modo per scoprirlo. Ma le stragi continuano e gli ultimi due superstiti si accingono ad attendere senza speranza l'arrivo delle squadre di soccorso alla fine del lungo inverno.

Da un animale che pare innocente, usciranno fuori una serie tentacoli, parti di corpi umani e denti enormi, che lasciano lo spettatore a bocca aperta, più che con Alien. La Cosa come un parassita si è infilata dentro questo docile animale trasformandosi in un mostro affamato.

Carpenter orchestra magistralmente l'andamento della trama che si trasforma in un thriller horror, poiché il mostro può assumere le sembianze di chiunque. Così diventa impossibile riuscire a capire chi ne sia ormai posseduto e chi no. La trovata porta lo spettatore a un continuo allarme ogni volta che qualcuno compare in scena. 

Il regista si era dimostrato eccellente nei film precedenti, (Halloween, The Fog, Fuga da New York) nel costruire atmosfere thriller. Qui fa la scelta opposta, quello di un terrore tutto sopra le righe, con un'incontrollabile creatura in circolazione e l'allucinante possibilità che s'infili attraverso qualunque porta chiusa, superando qualsiasi difesa. 

La minaccia dell'oscura notte polare, il luogo isolato e i confini claustrofobici della base sono utilizzati per alzare la paura, la tensione e la paranoia a livelli massimi. 

Questa non è una creatura che si nasconde nell'oscurità, ma potrebbe essere il tuo amico, il tuo collega accanto a te. Anche parte della colonna sonora martellante come un battito cardiaco di Ennio Morricone fa il resto. 

Il film si concentra nella trasformazione della creatura, il che significa che la caratterizzazione e la trama diventano secondarie, al regista interessa l'orrore sconosciuto, dove il petto di un uomo si trasforma in enormi mascelle che staccano le braccia di un medico; una testa si sgancia da un busto da cui escono occhi su delle esili zampe, come un ragno, e la viscida testa di un cane esplode dal petto di un uomo. 

In The Thing, l'uomo e la creatura si fondono in orribili e sanguinose contorsioni simili a certi soggetti del pittore degli incubi del pittore olandese del '500 Hieronymus Bosch, e quasi tutti muoiono in modo orribile. 

Successivamente nel 2020 il regista Richard Stanley omaggia la creatura nel suo horror tratto da Lovecraft  Color Out of Space - Il colore venuto dallo spazio.  

Alla fine i due sopravvissuti si siedono e bevono, e attendono la fine, rendendosi conto che se uno di loro è la "cosa", l'altro non può farci nulla.

Il sequel non è mai arrivato. Ultimamente John Carpenter intervistato da Fandom ha spiegato che vorrebbe fare alcuni sequel dei suoi film, fra cui c'è anche La Cosa "Credo che ci sia ancora qualcosa da dire, di cui però non posso parlare. D'altra parte i due personaggi principali, Childs (Keith David) e MacReady (Kurt Russell) sono ancora vivi, ed erano rimasti vivi alla fine de La Cosa, quindi magari c'è qualche possibilità".


Se nel film del 1951 veniva rappresentata la paura comunista, in questo film alla base della storia c'era la crescente paura dell'AIDS, l'idea che non si potesse sapere chi fosse stato contagiato a vista, e che solo gli esami del sangue lo avrebbero rivelato, non è sfuggita agli sceneggiatori. 

Abilmente, sulla parete della sala giochi dell'avamposto, dove si verifica la famigerata scena dell'esame del sangue, è appeso un poster dell'era della Seconda Guerra Mondiale che avverte dei pericoli delle malattie sessualmente trasmissibili. 


the thing poster


La critica e il successo tardivo


Il film non piacque molto alla critica, dove i personaggi non sono mai stati il ​​punto forte di Carpenter puntando più sul salto dalla sedia e agli effetti speciali. Questa volta, però, nonostante alcune interpretazioni approssimative e alcuni stereotipi affidabili (l'ubriaco, lo psicopatico, l'eroe), popola la sua stazione glaciale con individui il cui scopo principale nella vita è quello di diventare vittime della  creatura. 

Le poche scene che sviluppano le caratterizzazioni sono sopraffatte dalle scene in cui gli uomini sono solo preparativi per un attacco della Cosa, concentrandosi sulle scene cruenti.

I produttori attribuirono la deludente performance al botteghino del film al desiderio del pubblico di avere un'interpretazione più benigna di una presenza aliena sulla terra, come era stato  ET - L'extra-terrestre (1982) di Steven Spielberg , uscito diverse settimane prima.

Venne anche posto un divieto ai minori di 18 anni proprio per la crudezza di numerose scene, in Italia nel 1986 verrà abbassato il divieto ai minori di 14 anni con dei tagli, fra cui un autopsia con estrazione di visceri, un cane squartato, un taglio delle mani, la trasformazione del dottore in mostro con la testa che si stacca dal corpo. 

Solo successivamente La Cosa venne considerato un capolavoro ineguagliabile di suspense con un eccesso visivo devastante e terrore nichilista, come uno dei nostri più potenti terrori moderni, combinando il gelido brivido del sospetto e l'incertezza su chi poteva essere il mostro che ti siede accanto.  

Nel 2011 è stato fatto una sorta di prequel ma senza la regia di Carpenter, che cercava di spiegare cosa era successo alla base norvegese.  Molto meno agghiacciante delle versioni del 1951 e del 1982, questa ultima versione di The Thing ha almeno una forte protagonista femminile in Mary Elizabeth Winstead, (10 Cloverfield Lane) nel tentativo di trasformare una storia di gelida paranoia maschilista in una bella e la bestia con uno scioccante alieno. 

Una presenza femminile c'era stata nel film del 1951, mentre nel film di Carpenter l'unica presenza femminile è la voce di Adrienne Barbeau nel computer, all'epoca moglie del regista. 

La premiere del film è stata il 25 giugno 1982 a Los Angeles e New York, lo stesso giorno dell'uscita di Blade Runner, (altro flop al box office, poi rivalutato)  in Italia arrivò in autunno. 


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La Cosa su Apple tv

 

LA COSA  trailer internazionale



LA COSA

(THE THING) 

USA(1982)

Regia: John Carpenter

Cast:  Kurt Russell, Wilford Brimley, T. K. Carter, David Clennon,Keith David, Richard Dysart, Charles Hallahan, Peter Maloney, Richard Masur, Donald Moffat. 

Durata: 108/127 min









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