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sabato 18 aprile 2020

47 Meters Down: Uncaged (2019). Sequel dove gli squali sono ancora protagonisti

Un film sugli squali con molta tensione che ripete lo schema del precedente 47 metri


47 Metri: Uncaged segue l'avventura subacquea di quattro ragazze che si ritrovano ad esplorare un antica città sottomarina dei Maya. Ma l'eccitante ricerca si trasforma in terrore quando scoprono che le rovine sommerse sono un terreno di caccia per dei micidiali squali bianchi ciechi. 

47 meters down  uncaged 2019





Il precedente film  47 metri uscito nel 2017, raccontava la storia di due sorelle che facevano un tour in barca per osservare da una gabbia alcuni feroci squali, poi rimangono intrappolate sul fondo dell'oceano e si ritrovano con poca aria nelle bombole e troppo profondi per salire in superficie. 

Il film con tutta la sua tensione ebbe un discreto successo costato 5 milioni di dollari ne ha incassati oltre 60. Nell'agosto del 2019 lo stesso regista Johannes Roberts ha tentato di replicare la formula con lo stesso ambiente da cartolina in Messico, rinnovando e aumentando i personaggi principali da due a quattro ragazze. Anche se non si può parlare tecnicamente di sequel, 47 Metri Uncaged nella trama ha gli stessi elementi principali, uno squalo feroce e un gruppo di ragazze che rimangono imprigionate sott'acqua con poca aria nelle bombole. 



47 Metri: Uncaged  trama


La storia vede come protagonista Mia (Sophie Nelisse), una ragazza americana che si è recentemente trasferita in Messico con il padre esploratore sottomarino (John Corbett), la sua nuova moglie (Nia Long) e la sorellastra Sasha (Corinne Foxx, figlia di Jamie), la quale non riesce a proteggerla da alcune ragazze della scuola che la maltrattano senza un motivo evidente.



Il giorno successivo, il padre tenta di passare del tempo insieme alle figlie regalando alcuni biglietti per un'escursione in barca con il fondo di vetro, ma quando arrivano le amiche di Sasha, Alexa ( Brianne Tju ) e Nicole (Sistine Stallone, figlia di Sylvester ) con un'idea migliore, lei va con loro e si porta dietro Mia.


La proposta sarebbe quella di andare su una remota laguna vicino a un antica città Maya sommersa scoperta di recente dal padre. Arrivati in questo luogo incantevole, si tuffano dall'alto di questa specie di laguna nell'acqua cristallina per raggiungere una piattaforma galleggiante, usata dal gruppo di ricercatori, stranamente hanno lasciato proprio quattro set di attrezzatura da sub.
 

Le quattro eccitate ragazze si tuffano incuriosite per esplorare queste antiche rovine sommerse. Quando però una di loro si fa prendere dal panico vedendo uno strano pesce cieco inizia una reazione a catena che fa precipitare gran parte delle pietre d'ingresso bloccando le ragazze fuori dalla via d'uscita.


Poco dopo arriva un grosso squalo bianco, cieco anche lui per aver trascorso tanto tempo nelle profondità sottomarine senza luce solare, ma con altri sensi intensificati di conseguenza. Con le bombole e la riserva d'aria in diminuzione e uno squalo cieco nervoso alle calcagna, le quattro ragazze sono costrette a cercare una via d'uscita in ambienti sempre più angusti tentando uno sforzo disperato per salvarsi dall'annegamento e dal diventare boccone prelibato per lo squalo.




Ci sono alcuni personaggi che compaiono, poi arriva anche il padre a tentare un salvataggio ma il loro destino pare segnato. Gli sceneggiatori hanno utilizzato tutte le loro idee intelligenti al limite, per mantenere una storia come questa con una certa tensione. Tutto questo però ricorda un altro film simile ambientato però sulla terraferma e nelle le grotte  The Descent  anche lì c'erano ragazze intrappolate con strane creature.



Non si può dire che 47 Metri: Uncaged nella trama non sia privo di suspense, specialmente negli ultimi minuti finali, quando la salvezza pare vicina ecco che il destino ci mette lo zampino, anzi le esche per squali di una barca turistica. 


I personaggi con le loro maschere si fatica a riconoscerli come la maggior parte dei film ambientati quasi interamente sott'acqua. Questo è un film accattivante e un tantino oscuro, fatto apposta per distinguere poco e appunto si salva il finale angosciante e molto ironico, sebbene come da regola qualcuno non riuscirà a tornare sano e salvo. 


Il regista in un intervista a Bloody Disgusting ha detto che non bisogna per forza scervellarsi troppo se ciò che vediamo nella realtà potrebbe funzionare, è solo un film e qualche licenza si può concedere, il tutto in un avventura claustrofobica che riesce a fornire un vero terrore prima che ciò inevitabilmente salga di livello verso l'assurdo.



Nelle scene iniziali non è molto chiaro perché tutti gli adolescenti in una storia ambientata in Messico vanno in una scuola apparentemente di lingua inglese, o perché Mia, altrettanto intelligente solo leggermente più introversa rispetto al resto dei suoi compagni di classe, sia un bersaglio designato di bullismo. Certo in un film in cui gli squali possono abbattere ripetutamente formazioni rocciose agitandosi in giro, si suppone che si tratti di piccoli cavilli. 



Il regista comunque monta una produzione subacquea molto impressionante che minimizza principalmente alcune implausibilità mostrando invece cosa possono fare di buono i registi quando si impegnano nella sfida di raccontare una discreta storia thriller sottomarina con squali come questa.


47 meters down  uncaged 2019 poster



Oscuro il motivo per cui sia passato oltre un anno per la distribuzione italiana. 
Il film, sarà disponibile (previo ennesimo slittamento) dal 24 luglio 2020 in video on demand nei principali siti di streaming/noleggio tra cui  













47 Metri : Uncaged
(47 Meters Down: Uncaged)
USA/GB 2019
Regia: Johannes Roberts
Cast:Sophie Nélisse, Corinne Foxx, Brianne Tju, Sistine Rose Stallone, John Corbett, Nia Long, Brec Bassinger, Davi Santos, Khylin Rhambo, Axel Mansilla.
Durata: 89 min







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