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Ella Mai



giovedì 28 settembre 2017

Jukai - La foresta dei suicidi. Dalla vera leggenda un horror angosciante

Natalie Dormer alla ricerca della sorella gemella nell’inquietante e reale foresta di Aokigahara del Giappone in questo thriller horror

Una donna americana, Sara, viene avvisata dalle autorità giapponesi che sua sorella gemella è scomparsa nella famigerata foresta di Jukai ai piedi del Monte Fuji. Volerà in Giappone per cercarla di persona. Aiutata da un giornalista si addentrerà in questa folta foresta chiamata "la foresta dei suicidi" luogo leggendario dove molte persone si recano per suicidarsi e che nel mito locale sarebbe popolata da spiriti inquieti che attraggono i malcapitati e prendono le loro anime. 



Prendendo spunto da un luogo reale Aokigahara, conosciuta anche col nome di Jukai (in giapponese "mare di alberi"), il regista Jason Zada confeziona un discreto thriller con risvolti horror soprannaturali.
Da molti secoli il nome Jukai è associato alla morte e al tormento, uno dei tratti distintivi di una cultura giapponese che crede fortemente al paranormale. La leggenda dice che i suoi meandri più profondi siano popolati dai fantasmi, figure spettrali di donne anziane e piene di dolore, abbandonate dalle loro famiglie in tempi di carestie quando queste non riuscivano più a prendersene cura. 

Nei tempi odierni la foresta Jukai ha assunto la triste fama di un luogo di pellegrinaggio per i suicidi; anno dopo anno, la sua tragica reputazione non ha fatto altro che consolidarsi sempre di più. Solo nel 2010 almeno 247 persone hanno tentato il suicidio. Non si contano le segnalazioni degli "yurei", una vera armata di spiriti maligni che spingono le persone tristi, deboli e incaute verso la morte, accompagnati dal fruscio delle foglie della "foresta dei suicidi".



Jukai - Trama

Sara (Natalie Dormer, Il trono di spade) ha una sorella gemella, Jess, che insegna lingua inglese in Giappone. Un giorno le telefonano da Tokio per dirgli che la scuola ha presentato una denuncia di scomparsa. Jess è sempre stata un tipo ribelle e il marito di Sara pensa che sia solo una cosa passeggera. Essendo gemelli monozigoti, simili d'aspetto, a parte il colore dei capelli, Sara ha la sensazione che lei sia in pericolo. L'ultima volta è stata vista nella foresta di Aokigahara un luogo dove le persone si suicidano, ha lasciato il sentiero e si è addentrata nella foresta da sola: quando qualcuno si comporta così, gli verrà detto dalla polizia locale, vuol dire che la persona non vuole essere trovata. 

Dopo 48 ore le autorità presumono che abbia compiuto il suicidio. Sara non vuole credere a questo, lei sente che la sorella è ancora viva e quindi vola in Giappone per cercarla. Cercherà di saperne di più visitando la scuola dove insegnava Jesse. Un alunna rimarrà terrorizzata nel vederla pensando sia lo spirito della sorella. Parlando con la preside si saprà che il motivo del terrore è quello che tutti credono per chi si addentra nella foresta: pensava fosse uno yurei, un fantasma. La scuola fa spesso delle gite ai margini di questa, ai piedi dello spettacolare Monte Fuji, ma se si lascia il sentiero non si fa ritorno. Secondo i locali la foresta sarebbe popolata di spiriti irrequieti senza pace .

Nelle sue ricerche Sara incontrerà Aiden un giornalista americano (Taylor Kinney) a cui lei esasperata si confida. Con l'aiuto di una guida locale Michi (Yukiyoshi Ozawa), che periodicamente raccoglie i cadaveri dei malcapitati, si addentreranno nella foresta alla ricerca di Jesse. 

La zona ha parecchie grotte e luoghi inesplorati e qualcuno pensa sia un passaggio per l'altro mondo, le bussole impazziscono e i telefoni non prendono a causa delle rocce ferrose. Prima di lasciare il sentiero la guida ammonisce che a molta gente capita di vedere delle cosa strane dentro la foresta, "se li vedete non sono reali, sono solo nella vostra testa". 

Troveranno la tenda gialla di Jesse, ma ormai sta per fare buio e la guida consiglia di tornare indietro, Sara però non vuole abbandonare il posto, pensa che sua sorella potrebbe essere vicina, Aiden rimarrà con lei mentre la guardia tornerà il giorno dopo. Ma se la foresta pare inospitale di giorno nell'oscurità è ancora più pericolosa e insidiosa, strani fruscii e figure spettrali la popolano, i due non sono al sicuro, e la paura di perdersi diventa qualcosa di inevitabile. 



Questo Jukai - La foresta dei suicidi è più un thriller dai risvolti soprannaturali che un horror, dove per vedere uno spettro dobbiamo aspettare più di un ora di visione; non ci sono grandi scene di salti dalla sedia come in altri film del genere, neanche scene di sangue, tutto pare abbastanza contenuto e solo nell'ultimo quarto d'ora, oltre ad alcuni fantasmi, c'è una chiave di lettura della storia che risiede nella morte dei genitori delle due sorelle. 

Curioso vedere che ai margini della foresta sia presente un obitorio dove periodicamente le squadre recuperano i cadaveri per farli identificare dai familiari. Qui si recherà anche Sara facendo vedere la foto all'addetta e questa conoscendo poco l'inglese gli darà una falsa speranza di vedere il corpo.
Una scolara giapponese poi sbuca dal nulla e l'avverte di "non fidarti di lui" riferito forse al giornalista americano, ma forse è uno spettro che la vuole ingannare e che poi rivela la sua vera natura.

Il regista genera un senso di mistero e suspense intermittente, fra ossessioni e paranoie, che talvolta lo svolgere della storia può rovinare. La Dormer è abbastanza calata nel doppio ruolo e nelle sue visioni spettrali di un trauma infantile non risolto: Sara innocente e onesta, mentre Jesse turbata e triste che fa uso di ansiolitici. 

Coprendo una zona di oltre trenta chilometri quadrati alla base del Monte Fuji, Aokigahara è diventato un ricco bacino di miti, il secondo luogo al mondo dopo il ponte Golden Gate a San Francisco, dove si verificano più suicidi, luogo che ha interessato nel corso degli anni diversi media dal cinema (La foresta dei sogni 2015) alla letteratura, alla musica, e gli sceneggiatori continuano questa eredità preoccupandosi però, in questo caso, più dei legami emotivi fra le due sorelle che cercare a tutti i costi di provocare spavento. 

Note 

Lo spettro senza mascella che appare dietro Sara, rispecchia quello del corpo di una vittima suicida trovata realmente nella foresta.

Il film è stato girato in Serbia nel suggestivo Parco Nazionale Tara.

Uscito negli USA nel gennaio 2016.


Jukai - La foresta dei suicidi - Trailer italiano




Jukai - La foresta dei suicidi
(The Forest)
USA - 2016
CAST
Regia: Jason Zada
Attori: Natalie Dormer - Sara/Jess Price, Eoin Macken - Rob, Stephanie Vogt - Valerie, Taylor Kinney - Aiden, Yukiyoshi Ozawa - Michi
Distribuzione
MIDNIGHT FACTORY (2017)
Data uscita: 28 settembre 2017











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