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martedì 20 giugno 2017

Film con animali protagonisti diventati star del cinema

Alcuni film dove gli animali sono stati protagonisti nella lunga storia del cinema


Non solo gli uomini anche gli animali nella storia del cinema hanno avuto la loro parte di celebrità: cani con storie commoventi, gatti perspicaci, cavalli amorevoli, muli parlanti e tanti altri sono stati presenti nei film prima di essere sostituiti con copie robotiche o digitali realistiche. Molte sono le storie qui ne vengono presentate alcune.

Elizabeth Taylor e Lassie


Tra animali e cinema il rapporto è sempre stato vicino. Specie quando non esisteva l’animazione digitale sia scimmie che cani, così come animali esotici, dovevano essere  essere reali. Da questo derivarono anche i problemi di possibili maltrattamenti. La nota scritta che appare alla fine dei credits «Nessun animale è stato maltrattato durante le riprese» fu un’iniziativa dell’American Humane Association che fin dal 1877 si impegna a garantire la sicurezza degli animali, poi degli attori non umani, monitorando il trattamento degli stessi animali sui set di cinema e Tv. American Humane attualmente controlla il 70 per cento degli animali usati in produzioni cinematografiche e televisive. Ciò equivale a circa 2.000 produzioni all'anno, in cui viene stilato un certificato di sicurezza degli animali rappresentati combinando il benessere degli animali e le competenze comportamentali per la cura per gli attori animali proteggendone i loro interessi.


Boxing Kangaroo 1895

Fin dal 1878 un cavallo in movimento viene catturato dall'obiettivo del fotografo Eadweard Muybridge. Poi seguirà il canguro con i guantoni nel 1895. I fratelli Skladanowsky con il «bioscopio» da loro inventato avevano proiettato un incontro di boxe tra il pugile dilettante Mr. Delaware e un canguro dotato di guantoni. L'incontro era stato ripreso davanti uno sfondo bianco al Circus Busch di Berlino allo scopo di intrattenere il pubblico. Il breve film muto della durata di circa 20 secondi faceva parte di uno spettacolo composto da altri cortometraggi di danze ed esibizioni acrobatiche. Das Boxende Känguruh , anche conosciuto come Boxing Kangaroo ottenne all'epoca un grosso successo, anche se il bioscopio venne superato dal cinematografo dei fratelli Lumiere.
vedi il video Das Boxende Känguruh 



Rin Tin Tin la serie tv
Rin Tin Tin 
Nel 1922 debutta il pastore tedesco Rin Tin Tin che trae origini da un cane realmente esistito trovato in Francia da un soldato americano durante la prima guerra mondiale. All'epoca era un cucciolo insieme alla sorella Nanette. Portato a Los Angeles e ribattezzato Rinty venne addestrato da Lee Duncan a compiere esibizioni, quando venne notato dal produttore cinematografico Darryl F. Zanuck diventando cosi un cane attore. Insieme ai suoi discendenti si formò una vera e propria dinastia di star nel corso di un trentennio, dove la serie tv Le avventure di Rin Tin Tin del 1954-1959 lo consacrò definitivamente nel mondo. 




Susanna! (Bringing Up Baby) 
Susanna !
Il regista Howard Hawks nel 1938 realizza il film commedia Susanna! (Bringing Up Baby) protagonisti la stravagante ereditiera Katharine Hepburn, e il paleontologo Cary Grant, fra una serie di guai ed equivoci spunta un leopardo di nome Baby addomesticato dalla donna, l’animale si sente a suo agio quando sente il brano I Can Give You Anything But Love, Baby di Billie Holliday venendo scambiato per un animale feroce fuggito dallo zoo.
Nell'idea iniziale il personaggio felino di Baby doveva essere una pantera ma poi venne scritturata Nissa, un leopardo femmina di circa 8 anni. Sul set era guidata dall’addestratrice, la svedese Olga Celeste, che si esibiva tutti i giorni nello Zoo di Los Angeles, venne chiamata con i suoi leopardi anche per un Tarzan nel 1946 e ne I dieci comandamenti (1956). Leggenda vuole che Katharine Hepburn non avesse problemi ad avvicinarsi a Nissa e ad accarezzarla mentre Cary Grant ne era invece terrorizzato.




Cheeta in Tarzan a New York 
Tarzan e Cheeta
Tarzan senza i versi della simpatica Cheeta o Cita, forse non avrebbe avuto successo, la star del mondo animale apparve in molti film dal 1930 agli anni sessanta. Il suo ruolo in  Tarzan  era quello di fornire un certo sollievo comico, mandare messaggi tra Tarzan e i suoi alleati, e di tanto in tanto portare altri amici animali in soccorso dell' uomo-scimmia.
Cita era uno scimpanzé maschio di nome Jiggs. Si diceva che fosse nato nel 1931 e avrebbe avuto dunque 80 anni alla sua morte nel 2011, un’età che superava di gran lunga le aspettative di vita di uno scimpanzé in cattività (all'incirca 50 anni). Cita era una star che sapeva dipingere e suonare il piano, riceveva lettere da ammiratori e denari, nel 2009 aveva scritto un’autobiografia, Me Cheeta. Ma qualcosa non tornava. Come in altri casi il personaggio nel corso degli anni era stata interpretato da scimpanzé diversi. Ma ha avuto comunque la sua stella nella Hollywood Walk of Fame. 





Lassie
Lassie, il famoso collie adorabile debuttò al cinema nel 1943, per generazioni è stato un commovente simbolo del legame tra un ragazzo e il suo cane. Diversi cani hanno interpretato il ruolo Lassie in 11 film e centinaia di episodi TV.
Basato su un romanzo di Eric Knight, il classico film del 1943  Torna a casa Lassie  era ambientato in Inghilterra e raccontava la storia di un povero minatore che vende l'amato cane di suo figlio, Lassie, ad un duca scozzese. Percependo il disagio del cane, la figlia del duca (Elizabeth Taylor) lo aiuterà a fuggire. Un viaggio attraverso il paese pieno di pericoli, e poi verso una riconciliazione con il giovane scoraggiato (Roddy McDowall).
Pal, il vero nome del cane, affascinò il grande pubblico con le sue doti di simulazione sapeva zoppicare,  salire le scale e mettersi in posa per le foto di scena. Una vera e propria star che nel primo film venne pagato più che gli attori umani : 250 dollari a settimana contro i 100 dell’undicenne Liz Taylor.





Francis il mulo parlante
Francis era il personaggio di un mulo parlante che divenne celebre negli anni '50 per aver interpretato sette film per la Universal. La figura di Francis nacque nel 1946 da un romanzo di David Stern III un capitano dell'esercito americano. I film erano incentrati sulle gesta di Francis un esperto mulo militare e Peter Stirling (interpretato da Donald O'Connor ) un giovane soldato che diventerà suo amico anche nella vita  civile.
Le trame di base erano abbastanza simili,  Stirling, avrebbe avuto i saggi ma sardonici consigli di Francis ( che ascoltava strategie dei generali o da discussioni con altri equini), trionfando sulla sua incompetenza. Con Francis come sottolinea Davide Ferrario nel catalogo della mostra Bestiale!, «non si ride più perché gli animali sono ridicoli in sé, ma perché ci possono far ridere di noi stessi» Francis non ha solo la parola, spesso dimostra un’intelligenza migliore di molti uomini.
Il mulo era interpretato da Molly, l’addestratore Les Hilton gli insegnò a muovere la bocca per simulare la parola prima con una gomma da masticare, poi con una presa di tabacco. Alla fine gli venne legato al morso un filo che, tirato, la costringeva a smorfie non naturali.
Nel 1951 fu il primo animale a ricevere il Patsy Award, un premio dell'American Humane Association istituito nel 1939 per onorare un cavallo morto incidentalmente durante le riprese di un film Jesse James con Tyrone Power, sorta di Oscar degli attori non umani. Francis era trattato bene aveva a disposizione un truccatore, un parrucchiere e un addetto alle pulizie, che suscitò l'invidia del suo comprimario Donald O’Connor  il quale abbandonò la serie prima dell'ultimo film.




Orangey (Cat) in Colazione da Tiffany
Colazione da Tiffany
Orangey era un soriano dal pelo rossiccio che ebbe una carriera prolifica fra il 1950 e il 1960 unico gatto a vincere due Patsy Award, il primo nel ruolo principale de Il gatto milionario (Rhubarb 1951) l'altro per Colazione da Tiffany (1961). Partecipò anche ne Il diario di Anna Frank e nel fantascientifico Radiazioni BX: distruzione uomo in cui erroneamente viene accusato di aver mangiato il personaggio principale rimpicciolito dalle radiazioni del titolo.
Orangey era un divo dispettoso il "gatto più cattivo del mondo" secondo un dirigente degli studios. Spesso graffiava attori e tecnici. Ma era apprezzato per la sua capacità di rimanere fermo per diverse ore. A volte però scappava dopo aver girato alcune scene e la produzione si fermava fino a quando non veniva trovato. Talvolta era necessario mettere cani da guardia all'ingresso dello studio per impedirgli di scappare. 






Babe
Babe il maialino coraggioso 
Per interpretare Babe furono usati 39 maialini perché crescevano troppo velocemente durante le riprese del film il maialino coraggioso. Babe segnava una svolta tramite una nuova tecnologia dove gli attori animali davano un espressività mai vista prima, questa combinava animali veri, animatronic (pupazzi meccanici) ed effetti al computer con il fine di fornire al «maialino coraggioso », alle pecore, all’anatra Ferdinand, e agli altri animali, espressioni quasi umane dove gli spettatori potevano entrare in empatia, il resto veniva dal doppiaggio labiale. John Cox con Scott E. Anderson, Charles Gibson e Neal Scanlan vinsero un Oscar per gli effetti speciali.








War Horse (DreamWorks)
War Horse  
Nel 1982 Michael Morpurgo scrisse il romanzo War Horse, storia di un ragazzo di nome Albert e del suo Joey, uno di quei «cavalli di guerra» che venivano usati nella conflitto mondiale. Nel 2011 Steven Spielberg ne ricavò un film, vennero scritturati circa 200 cavalli. Quattordici solo per interpretare il protagonista, scelti per le loro particolari abilità e addestrati dal sudafricano Bobby Lovgren, chiamato poi anche per i cavalli dei Magnifici sette (2016).
A interpretare Joey nelle scene principali è Finder, un cavallo veterano al cinema e in tv dal debutto cinematografico nel 2003 in Seabiscuit, poi ha «recitato» per The Legend of Zorro (2005) e Biancaneve (2012).






Al Museo Nazionale del Cinema di Torino si apre una mostra dedicata agli animali nel cinema Bestiale! Animal Film Stars che inizia il 14 giugno e prosegue fino al 8 gennaio 2018. Un’esposizione che ha per tema gli animali (veri o d’immaginazione) apparsi sul grande schermo. Dagli animali sopra citati allo Squalo di Spielberg, King Kong,  al reale zoo che fu allestito per le riprese del kolossal La Bibbia (1966), diretto da John Huston. Con fotografie, manifesti, storyboard, costumi di scena, memorabilia e spezzoni di film.  Materiali provenienti dalle collezioni del Museo nazionale del cinema e da altre istituzioni internazionali, tra cui l’Academy of Motion Pictures Arts and Sciences di Los Angeles, la NBC Universal Archives & Collections, la Cinémathèque française, il Palm Dog Award, oltre che da collezionisti e professionisti del mondo del cinema. 








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