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lunedì 12 settembre 2016

Man in the Dark | Film 2016 | Inquietante thriller prodotto da Sam Raimi

Man in the Dark film thriller prodotto da Sam Raimi riesce a creare tensione e inquietudine in un insieme claustrofobico

In un quartiere povero di Detroit la giovane Rocky (Jane Levy) i suoi amici Money (Daniel Zovatto) e Alex (Dylan Minnette) cercano di fare soldi rapinando appartamenti. Il loro è un lavoro pulito, fuggono prima che scatti l'allarme e prendono il necessario. Vogliono mettere da parte un buon gruzzolo di denaro per poi fuggire dalla città e rifarsi una nuova vita. Come ultimo colpo adocchieranno la casa di un vecchio cieco (Stephen Lang) ex veterano dell'esercito. Pensano che il vecchio tenga in casa un ingente somma di denaro nascosta. Apparentemente un lavoro facile, ma non sanno che sarà il colpo più difficile della loro vita.

Man in the Dark film 2016



Man in the Dark è prodotto dallo specialista in horror Sam Raimi, per la regia di Fede Alvarez già regista del remake La casa (2013). Tuttavia Man in the Dark è più un thriller con alcune scene violente più che un horror vero e proprio.

Di questi tre ragazzi, Rocky vive con la sorellina Diddy (Emma Bercovici) e la madre balorda con fidanzato a seguito. Rocky prometterà a Diddy che la porterà fuori da questa casa in modo che possano iniziare una nuova vita in California. Alex ha il padre che lavora per una ditta che si occupa di allarmi e sicurezza, quindi ha un vantaggio su gran parte dei luoghi da rapinare. Money dal suo ricettatore verrà a sapere che c'è una casa abitata da un uomo solitario non vedente a cui gli hanno investito e ucciso la figlia. I genitori lo hanno risarcito della perdita con svariato denaro, almeno 300 mila dollari si pensa. Ma gli altri non paiono convinti. Alex che conosce le regole della legge ammonisce che sopra i 10 mila dollari se li beccano "è furto aggravato" e si sfilerà dal gruppo. Intanto farà delle ricerche scoprendo che il vecchio, reduce dalla Guerra del Golfo, per l'incidente invalidante chiese un risarcimento a sei cifre. Alex si convincerà; la casa poi è una di quelle messe in sicurezza dal padre e perciò gli ruberà le chiavi dell'allarme.

In apparenza pare un colpo facile. Fino ad ora non hanno mai rubato con il proprietario dentro. Nel raggio di quattro isolati non vive nessuno e per addormentarlo, secondo Money, basterà una bottiglia di cloroformio. Ma dovranno fare i conti con una strana abitazione dalle finestre e porte sigillate e un cane arrabbiato molto fedele al suo padrone. Una volta entrati non sarà facile come avevano pensato.

Il regista Alvarez cerca di mantenere viva una forte tensione fra inseguimenti dentro una casa labirintica semibuia, con botole, corridoi e prese d'aria, anche con una sorta di preludio iniziale dove vediamo un uomo che trascina il corpo di una donna lasciando una scia insanguinata, scena che si ripete quasi alla fine, lasciando una certa curiosità verso l'epilogo finale.

Ci sono state delle controversie sul titolo che in origine doveva essere A Man in the Dark poi venne sostituito con Don't Breathe (Non respirare) alludendo alla vittima che viene perseguitata dagli intrusi, un blind man senza scrupoli, pronto a eliminare qualsiasi pericolo percepito dai suoi altri sensi. Nella versione italiana è stato modificato in Man in the Dark da non confondere con un film noir del 1953 dallo stesso titolo originale.

Ribaltando la situazione in cui non sono i criminali a fare paura, ma l'inquilino rapinato, è rilevante il carismatico personaggio del film (un eccezionale Stephen Lang, il colonnello Miles Quaritch di Avatar) che si aggira per la sua casa in penombra come una sorta di Terminator, giustamente per eliminare gli intrusi, ma anche per tenere nascosto un segreto nella cantina, tormentato dal ricordo della figlia. Le azioni difensive dell'uomo sono abbastanza feroci tanto che riesce a trovare un arma e colpire qualcuno utilizzando solo l'udito e il fruscio dei movimenti.

Man in the Dark film 2016


Qualche perplessità si ha quando uno dei ragazzi lo prende a martellate e dopo poco si rialza come uno zombie assetato di vendetta, un copione classico degli horror/thriller che pare ammonire: mai voltare le spalle a un uomo disteso se non sei sicuro che sia morto. Oppure vedere qualcuno volare su un lucernario, picchiato a sangue e infilzato, riuscendo poi ad avere un briciolo di energia finale che gli servirà a poco.

Altri dettagli del conseguente gioco al gatto e al topo non aiuterebbero lo spettatore, ma una scena lodevole è nel seminterrato dove ad un certo punto le luci si spengono (che può ricordare Lights Out) dando un vantaggio sul cieco il quale conosce bene il territorio. Il regista offre un alternativa al consueto formato di visione notturna, massimizzando il panico negli occhi spalancati dei suoi attori senza lasciare anche noi al buio. Trovandosi al buio con un killer addestrato la tensione aumenta perché non si sa quando e chi colpirà, ma sicuramente non si fermerà fino a quando le cose si faranno veramente pericolose, e infine una coccinella sarà un ideale di salvezza.





LA CASA (2013)



Con il suo secondo film Alvarez ha ripreso le lezioni di suspense da Alfred Hitchcock, con molta più violenza, insieme al gioco di depistaggio verso lo spettatore, dimostrando di essere un regista meritevole anche quando si tratta di orrori reali. Gli interni della casa sono stati utilizzati alla perfezione per dare al film un senso di claustrofobia, impreziosendo efficacemente il mix di azione e orrore, ritraendo in minima parte alcuni mali che affliggono gli USA come miseria, quartieri abbandonati, e conseguenze negative delle guerre.

Notevole e centrale l'interpretazione di Jane Levy che con il regista Alvarez abbiamo già vista nel remake de La casa (2013) lanciata dalla serie tv  Suburgatory.  Come sembra da qualche tempo una prassi degli horror, vediamo raffigurate spesso eroine donne che combattono duramente per salvarsi da personaggi crudeli e malvagi a discapito dei loro partner maschili.


Resta il dubbio sul fatto che lo spietato inquilino/assassino in una dichiarazione che vediamo in tv nonostante sia stato derubato da oltre un milione di dollari, dica semplicemente che non ha subito alcun furto. Chi si lascia rubare quella cifra e farla franca ? Forse vedremo l'uomo nel buio alla ricerca del ladro in un futuro sequel ? D'altronde il film costato quasi 10 milioni di dollari circa, ne ha incassati sei volte di più.

Aggiornamento:
Il 15 novembre il regista Fede Alvarez ha annunciato un sequel del film Don't Breathe 2 ancora da sviluppare. 












Man in the Dark
(Don't Breathe)
USA - 2016

Regia: Fede Alvarez
Attori: Stephen Lang - Il cieco, Jane Levy - Rocky, Dylan Minnette - Alex, Daniel Zovatto - Money, Sergej Onopko - Trevor, Jane Graves - Rebecca, Jon Donahue - Mathew, Katia Bokor - Ginger, Christian Zagia - Raul, Emma Bercovici - Diddy
Sceneggiatura: Fede Alvarez, Rodo Sayagues (Rodolfo Sayagues)
Fotografia: Pedro Luque
Musiche: Roque Baños 
Distribuzione
Warner Bros Pictures Italia 
Data uscita  8 settembre 2016



Man in the Dark Movie
3 / 5







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2 commenti :

  1. Il regista già mi piaciuto con il coraggioso remake di Evil Dead, sono ottimista per Man in the Dark :)

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    Risposte
    1. Un buon film che tiene alta la tensione ribaltando alcune situazioni tipiche ;)

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