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martedì 12 aprile 2016

L’uomo venuto dall’impossibile. Time After Time (1979)

Wells, la macchina del tempo e Jack lo squartatore nel film cult di Nicholas Meyer


Nel 1893 H.G.Wells a Londra presenta la sua macchina per viaggiare nel tempo a un gruppo di amici scettici a cui si aggiungerà il chirurgo Dr. John Leslie Stevenson, il quale all'insaputa degli ospiti, è meglio conosciuto al pubblico come Jack lo squartatore. Ha appena commesso un delitto e la polizia lo insegue. Ma l'uomo userà la macchina del tempo per fuggire nel futuro. Non sa però che questa macchina ha una sorta di chiave antifurto che la riporta indietro mentre egli finirà nel 1979.

Time After Time (1979)


Nicholas Meyer il regista di questo L'uomo venuto dall'impossibile, aveva già affrontato la letteratura apocrifa con personaggi reali e immaginari nel libro  La soluzione sette per cento  un suo romanzo poi divenuto film, ispirato al personaggio di Sherlock Holmes dove il detective evidenzia la sua dipendenza da cocaina aiutato da Sigmund Freud.

L'uomo venuto dall'impossibile è adattato da un romanzo di Karl Alexander (Time After Time) e affronta il viaggio del tempo con la macchina costruita dallo scrittore Wells e l'inserimento di un altro personaggio storico: Jack lo squartatore.

All'inizio vedremo Stevenson (David Warner) in un vicolo nebbioso compiere un delitto per poi fuggire nel futuro, ma la macchina tornerà automaticamente al 1893. 

Wells (Malcom McDowell) perciò la userà per inseguire Stevenson giunto il 5 novembre 1979, dove la macchina si troverà in una mostra di un museo a San Francisco. 

Wells apparentemente sconvolto e anche affascinato da questo futuro fra caos in forma di aeroplani, automobili, guerre, e criminalità dilagante, non si ritrova nell'idea utopica che aveva sognato.

Come un detective cercherà di entrare nella mentalità di Stevenson per rintracciarlo seguendo i suoi passi. La prima cosa sarà procurarsi del denaro, quindi chiederà in varie banche finché in una filiale di una banca inglese troverà Amy Robbins (Mary Steenburgen) una impiegata carina e gentile che dice di aver già visto uno strano inglese e gli ha consigliato lo Hyatt Regency Hotel.

D'altra parte Stevenson confesserà a Wells, una volta trovato, che questa società violenta fa proprio al caso suo affermando: "Novanta anni fa, ero un mostro adesso sarei un dilettante". 

Wells gli chiederà di tornare al 1893 per affrontare le sue responsabilità, ma Stevenson tenterà invece di strappare la chiave di ritorno della macchina. 

Nella lotta fugge e verrà investito da un auto. Wells lo segue poco dopo al pronto soccorso del San Francisco General Hospital ma erroneamente registrato come John Doe, un medico gli farà credere  che Stevenson sia morto per le ferite riportate.


Time After Time (1979)

A questo punto Wells pare tranquillizzato e farà una intima conoscenza con l'impiegata della banca dai modi gentili, così come anche la donna pare attratta da quest'uomo diverso e poco comune intuendo qualcosa. 

L'uomo gli racconterà una parte della verità, anche perché non sarebbe creduto se dicesse il vero, ma si lascerà trasportare dall'immaginazione e dirà di essere stato mandato da Scotland Yard sulle tracce di un assassino e che il suo nome è Sherlock Holmes. Naturalmente nessuno gli crede. 

La donna non si convincerà facilmente, neanche quando Herbert la porterà al museo a raffrontare le sue convinzioni e messa poi nella macchina, insieme andranno avanti nel futuro di tre giorni. 

Ma un titolo di giornale notato da Wells frantumerà la sua tranquillità, dove vi legge la notizia di una donna assassinata: questa è proprio Amy. 

Stevenson è ancora vivo. Perciò ritorneranno in fretta indietro per impedire il suo omicidio. Avranno poco tempo e per giunta Wells verrà accusato di essere lui l'assassino visto che sa troppi particolari.

Il regista in questo film riesce a rendere credibile una storia fantastica che oscilla fra commedia e thriller, tratteggiando con ironia alcuni aspetti della nostra società e del personaggio di Wells catapultato quasi 100 anni avanti, un inglese con i modi gentili alla corte degli States ribaltando il romanzo di Mark Twain con varie scene apparentemente umoristiche ma caustiche.


Time After Time (1979)

Per esempio, su una torre ristorante i due presunti innamorati si troveranno a pranzare, e l'uomo assaggiando un dessert rimane colpito dal gusto esotico "Molto meglio di quel posto scozzese di stamane" dice. La donna lo guarda perplessa "Scozzese?" e lui risponde "MacDonald's".

Oppure quando la donna ritiene che l'uomo gli ricorda la tipica figura del letterato, chino sui libri con poca frequentazione delle donne, l'uomo con orgoglio dice che il suo ultimo lavoro è stato sull'idea in difesa del libero amore, al che lei risponde che non ne sentiva parlare dal terzo anno di scuola media, mettendo in imbarazzo lo scienziato.

Malcom McDowell mescola insieme l'intelligenza arguta nel personaggio del bravo ragazzo con un certo senso di malizia e pantomima visuale nelle scene, con un dono particolare per questo tipo clownesco affascinato da tutto ciò che lo circonda. 

Così come Mary Steenburgen (che nella realtà dal 1980 al 1990 sarà moglie di McDowell) appare una damigella adorabile un poco confusa dalle storie che racconta Wells, e da salvare, quando sarà in pericolo. 

La Steenburgen tornerà con i viaggi temporali in Ritorno al futuro 3 con parti invertite, stavolta lei del 19° secolo si innamorerà di un uomo del secolo successivo. 

Mentre David Warner, nelle vesti dello Squartatore, è un eccellente personaggio freddo e squallido, che si muove nel tempo a suo agio, da una nebbiosa società vittoriana iniziale alla violenta e perfida San Francisco del futuro.

 























L’UOMO VENUTO DALL’IMPOSSIBILE  (1979)
di Nicholas Meyer
DVD 2016





I puristi della fantascienza potrebbero cavillare su un punto cruciale classico della tematica, ovvero se un personaggio che viaggia nel tempo possa cambiare la storia, ma questa informazione non viene mai data.

Comunque  L'uomo venuto dall'impossibile  risulta un film gradevole, forse uno dei migliori sui viaggi del tempo senza troppa scienza, con il fascino del tema e le contraddizioni che ne seguono con molta visione critico-sociale del tempo, sarà anche uno dei rari film in cui vedremo Malcom McDowell come personaggio positivo, mite e impacciato.

Una menzione particolare va alla musica del compositore Miklos Rozsa autore di classici d'atmosfera come La fiamma del peccato e Io ti salverò o classici storici come Ben Hur.

Il film nel 1980 venne premiato con 3 Saturn Award dell' Academy of Science Fiction, Fantasy and Horror Films, come miglior attrice a Mary Steenburgen, miglior sceneggiatura e colonna sonora. 
E come miglior film al Festival internazionale del fantastico di Avoriaz.



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L'uomo venuto dall'impossibile
TIME AFTER TIME
USA - 1979
Regia: Nicholas Meyer
Attori: Michael Evans, Hilda Haynes, Charles Cioffi, James Carrett, Geraldine Baron, Leo Lewis, Joseph Maher, Clete Roberts, Mary Steenburgen, Malcolm McDowell, Keith McConnell, Laurie Main, David Warner .
Soggetto: Marie Belloc Lowndes, H.G. Wells, Karl Alexander, Steve Hayes
Sceneggiatura: Nicholas Meyer
Fotografia: Paul Lohmann
Musiche: Miklós Rózsa
  



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