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sabato 3 febbraio 2018

The Post. Steven Spielberg racconta la storia vera dei documenti segreti sul Vietnam

Il regista Steven Spielberg realizza un dramma avvincente basato su una storia reale

Katharine Graham (Meryl Streep) dopo il suicidio del marito si ritroverà a prendere le redini del famoso giornale The Washington Post. Gli anni '70 sono tempi difficili in una società dove il potere è di norma maschile. Insieme a lei collabora Ben Bradlee (Tom Hanks) il duro e testardo direttore del suo giornale. Nonostante Kay e Ben siano molto diversi, si troveranno al centro di un indagine che darà una grande scossa nella storia dell’informazione con una fuga di notizie senza precedenti, svelando così al mondo intero segreti governativi riguardanti la guerra in Vietnam durata per decenni.


Tom Hanks- Meryl Streep -The Post




Steven Spielberg con The Post sigilla un bel film sul giornalismo d'inchiesta con redattori eroici che sfidano il potere delle istituzioni, lo vediamo con la frase finale della sentenza che dice "la stampa deve essere al servizio dei governati, non dei governatori". 


Nel 1970 il Washington Post è un giornale di famiglia quasi in crisi, Katharine Graham è la regina sociale della città che ha ereditato l'azienda dal suo defunto marito, scoraggiata dal processo di portare la società in borsa in questo momento di crisi, irritata anche dalla condiscendenza che affronta dagli uomini del consiglio di amministrazione.


Ben Bradlee è il caporedattore, giornalista veterano ed ex consigliere di Kennedy, talvolta irascibile, non visto bene dai membri del consiglio, un uomo che potrebbe portare alla rovina il giornale, e già alla Casa Bianca gli viene negato l'ingresso a una giornalista per le future nozze della figlia del presidente Nixon.


Il destino del giornale cambia quando il rivale New York Times annuncia la pubblicazione di documenti i  Pentagon Papers  sul fatto che il governo abbia mentito sul Vietnam.
Un'ingiunzione però vieta al Times di pubblicare; successivamente una fonte anonima, una misteriosa giovane donna hippie, scarica una scatola di questi documenti nella scrivania di un anonimo redattore del Post.


Bradlee si rende conto di avere per le mani delle notizie sensazionali, ma i documenti non sono in ordine cronologico e toccherà darsi da fare per risistemarli. Nel frattempo il giornalista Ben Bagdikian (Bob Odenkirk ) rintraccia la loro fonte: l'ex analista del Pentagono Daniel Ellsberg, interpretato da Matthew Rhys (The Americans). Consegnerà questo archivio colossale nella sua interezza e la corsa incomincia, prima che l'ufficio del procuratore generale possa escogitare un ulteriore divieto di pubblicazione.


  • La storia vera dei  Pentagon Papers

I Pentagon Papers era una relazione top secret di 7.000 pagine, piena di scottanti segreti governativi. Il documento, che era stato stilato nel 1967 per l’allora Segretario alla Difesa Robert McNamara, aveva un apparente titolo banale, “Storia delle decisioni U.S. in Vietnam, 1945-66”. 

Il documento portava alla luce una verità a lungo nascosta sulle bugie raccontate nel sanguinoso conflitto in Vietnam che aveva coinvolto quattro presidenti da Truman a Eisenhower, fino a Kennedy e Johnson. Ognuno di questi presidenti aveva ingannato l’opinione pubblica sulle operazioni americane in Vietnam, sostenendo di volere raggiungere la pace, ma dietro le quinte i militari e la CIA incrementavano segretamente l’impegno dell’esercito nel conflitto. Una storia oscura di assassini, violazioni della Convenzione di Ginevra, elezioni truccate e bugie raccontate al Congresso.

Queste rivelazioni furono particolarmente esplosive in un momento in cui i soldati americani, correvano rischi mortali in ogni istante. Alla fine, la guerra in Vietnam, terminata nel 1975, costò la vita a 58.220 soldati americani e causò la morte di oltre un milione di persone.

Rimanevano in guerra pur sapendo di perdere perché "il 10 era per aiutare i vietnamiti del sud,  il 20 per cento per respingere i comunisti, ma  il 70 per cento era per evitare l'umiliazione di una sconfitta" dirà Daniel Ellsberg in una scena in un motel con il giornalista Bagdikian dentro una stanza ricamata di documenti segreti.

E Spielberg continua la tensione fino alla fine descrivendo le fasi preparatorie dell'articolo, con il caporedattore in casa sua aiutato a consultare i documenti sparsi per il salotto dai suoi collaboratori insieme un siparietto familiare tra la moglie che rifocilla gli uomini con dei sandwich e la piccola figliola che versa limonata.


the post film


Per poi passare alla parte giuridica in attesa dell' ok da parte di Katharine e degli avvocati. Un grande momento in cui Ben agitato, finalmente dà il via libera alla tipografia: "Pubblichiamo, pubblichiamo!" sullo stile di Bogart "E' la stampa bellezza. E nessuno ci può fermare", dove un pulsante fa partire le rotative e il giornale infine viene stampato e distribuito.


Il film rievoca forse con rimpianto i tempi d'oro del giornalismo d'epoca, con telefoni a gettoni, macchine da scrivere, telefax, giornalisti in maniche di camicia, posta pneumatica e poi linotipisti che battono i titoli sul piombo, tipografi impaginatori, un mondo oggi scomparso situando nel passato quell’eroismo tipico.


Se si vuole fare un confronto con Tutti gli uomini del presidente di Pakula, qui è la figura dell’editrice interpretata da Meryl Streep che domina la scena in un mondo maschilista. Lei si trova suo malgrado a dirigere e a prendere decisioni rilevanti, sottolineando che il periodo in cui stampa e governi andavano a braccetto, appartiene al passato, a delle vecchie foto con i presidenti o i segretari di stato.


The Post andrebbe visto idealmente come una sorta di prequel del film di Alan J. Pakula, poiché Spielberg nel finale, mentre vediamo Nixon che al telefono dice di negare l'accesso ai giornalisti del Post alla Casa Bianca, inserisce una scena in cui delle guardie trovano segni di scasso in alcune stanze di un hotel chiamato Watergate, l'inizio di una nuova inchiesta scottante per il Washington Post che farà dimettere qualche anno dopo il presidente Nixon.


Il film è stato candidato a due premi Oscar 2018.


Vedi anche:  20 Film con giornalisti eroici


The Post
trailer italiano




The Post 
USA 2017
Cast
Regia:  Steven Spielberg
Attori : Tom Hanks, Meryl Streep, Sarah Paulson, Bob Odenkirk, Tracy Letts, Bradley Whitford, Bruce Greenwood.
Distribuzione: 01 Distribution
Data uscita: 01 febbraio 2018


Giudizio
4/5
⭐⭐⭐⭐


















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