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sabato 27 agosto 2016

Paradise Beach – Dentro l’incubo | Film 2016 | Uno squalo protagonista

Un film su uno squalo tenace che si aggira in acque basse


Nancy Adams (Blake Lively) è una bella e avvenente studentessa di medicina in vacanza verso una spiaggia, luogo preferito della madre scomparsa. Dopo aver lasciato Carlos (Oscar Jaenada) un uomo messicano che gli ha dato un passaggio, si ritroverà sola in questa spiaggia da sogno a fare surf fra le alte onde. Incontrerà due surfisti e si affiancherà a loro nelle evoluzioni. La giornata volge al termine e mentre i due se ne vanno Nancy rimane un altro po' nell'acqua, ma all'improvviso un grande squalo bianco la fa cadere dalla sua tavola da surf e la morde a una gamba. Sarà l'inizio di una drammatica avventura, poiché la ragazza non potrà raggiungere la riva apparentemente vicina finché c'è il grosso squalo bianco che la tiene d'occhio. 




Paradise Beach (The Shallows) è un film girato con pochi elementi: una bella bionda, una carcassa di balena, una boa di segnalazione, un gabbiano ferito e infine uno squalo bianco.
Il regista spagnolo Jaume Collet-Serra, specializzato in thriller leggeri come Unknown, Orphan, La maschera di cera, dirige un film a basso costo ma con una certa suspense, fra riprese panoramiche incantevoli iniziali (girato in Australia, ma ambientato in Messico) che lentamente virano nell'alta tensione quando la situazione si fa raccapricciante.

La trama

Nancy doveva essere raggiunta da un amica, la quale con una videochiamata avviserà che non può venire. Il ricordo della madre morta è sempre presente nelle foto del suo smartphone e nella sua mente. Mentre è sulla spiaggia in una chat con la sorella Chloe affermerà che la madre aveva ragione sul posto che appare un vero paradiso, interloquendo poi con il padre che pare preoccupato per il suo dolore. Ma dopo le questioni familiari, Nancy in bikini con il suo fisico statuario, cui il regista pare indugiare a riprendere con primi piani per tutto il film, si tuffa fra le onde dell'oceano.

Intorno alla spiaggia ci sono alcuni isolotti a circa duecento metri, e sarà in uno di questi che ferita da uno squalo riuscirà a salvarsi, insieme a un gabbiano dalle ali spezzate che non pare troppo timoroso dell'umana creatura, forse affascinato dalla sua bellezza. Dopo aver incontrato altri due surfisti questi se ne andranno a giornata finita, e Nancy continuando a giocare con la sua tavola fra le onde, rimarrà sola mentre poco dopo uno squalo la morde.

Da lontano quello che crederà un isolotto, si accorgerà poi essere una carcassa di balena mezza divorata che galleggia fra le onde. Nancy cercherà di aggrapparsi alla bestia morta per sfuggire al suo nemico il grande squalo bianco: non è ben chiaro il motivo della sua ostinazione verso di lei, e perché tralasci la balena, fonte primaria di cibo, per una fresca e appetibile preda umana, preda che farà di tutto per non farsi mangiare.

Sola e disperata con una coscia squarciata dal morso dell'animale cercherà da brava studentessa di medicina con un laccio elastico a fermare l'uscita del sangue e a cucire la ferita con degli orecchini a mo' di graffette. Poi con vari espedienti alla MacGyver cercherà di sfuggire alla bestia marina che fa più paura quando non si vede che quando attacca.

Un film su uno squalo a pelo d'acqua

Paradise Beach è un classico film thriller estivo, girato quasi a pelo d'acqua e in un unico luogo:  per certi aspetti ricorda un altro horror-thriller invernale come Frozen  dove alcuni giovani rimangono bloccati in una teleferica fra il gelo delle montagne. Qui invece abbiamo l'oceano sotto il sole cocente cui la protagonista dovrà coprirsi con un pezzo di tavola da surf, e la spiaggia a duecento metri che non può raggiungere a causa dello squalo. 

Ma il pezzo forte rimane il simpatico gabbiano che, come il pallone Wilson di Cast Away, conforta la protagonista allo stremo delle forze, con il suo fare indifferente zampettando nei pochi metri quadri della roccia in cui sono bloccati, forse l'incarnazione della defunta madre che infonde coraggio alla giovane ? Certo che anche la protagonista Blake Lively (che vedremo più vestita nella commedia  Cafè Society di Woody Allen) fa la sua figura reggendo con tenacia, nella propria fisica espressività, tutto il film.

Isolata nel pezzo di roccia non c'è quasi nessun dialogo, solo Nancy che parla a se stessa o al gabbiano ferito condividendo le sue disavventure o mangiando un piccolo granchio che la ragazza sputa con una smorfia nell'attesa che lo squalo inevitabilmente possa ritornare. 

Non si può fare certo il paragone con Spielberg, anche se qualcuno lo ha definito, forse ironicamente, il migliore film di squali dopo  Lo squalo  certo è che se si tolgono alcuni elementi illogici, (dopo aver mangiato due uomini e mezzo, un pezzo di balena, la bestia ingorda continua a puntare sulla bionda), e alcune regole di buon senso, un certa apprensione il film la mantiene, ma sempre di basso profilo, come d'altronde realisticamente il titolo originale esprime.


Paradise Beach: Dentro l'Incubo (Blu-Ray)  










Paradise Beach - Dentro l'incubo
(The Shallows)
USA - 2016

Regia: Jaume Collet-Serra
Attori: Blake Lively - Nancy, Óscar Jaenada - Carlos, Sedona Legge - Chloe, Brett Cullen - Padre
Sceneggiatura: Anthony Jaswinski
Fotografia: Flavio Labiano (Flavio Martínez Labiano)
Musiche: Marco Beltrami
Distribuzione
Warner Bros Pictures Italia
Data uscita 25 agosto 2016



Paradise Beach Movie
2 / 5










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