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giovedì 11 agosto 2016

I Bury the Living (1958). Io seppellisco i vivi

Un lugubre e inedito B-movie horror fra cimiteri, lapidi e una strana mappa dove un uomo pensa di avere il potere di decidere sulla vita e la morte delle persone


I Bury the Living inizia fra primi piani di lapidi tombali con Robert Kraft (Richard Boone) appena assunto alla direzione di Immortal Hills un grande cimitero della cittadina di Millford. Nel suo piccolo e freddo ufficio viene attratto da una strana mappa di tutta la superficie cimiteriale dove alcuni spilli neri indicano tombe occupate, mentre gli spilli bianchi sono loculi liberi ma già prenotati. Un giorno Robert metterà per sbaglio uno spillo nero in una tomba vuota e poco dopo il proprietario verrà trovato morto. Robert sconvolto pensa così di avere il potere di decidere sulla vita e sulla morte delle persone.





Ho trovato questo piccolo horror fra le righe di un racconto di Stephen King nella raccolta  Il bazar dei brutti sogni.  King cita questo vecchio film del 1958 nella storia Io seppellisco i vivi che nell' originale è lo stesso titolo del film. Non saprei dire con certezza se questo horror movie sia mai uscito in Italia, di sicuro lo si può trovare in Archive org. o su Youtube in lingua originale dato che è di pubblico dominio.

Diretto da  Albert Band  (pseudonimo di Alfredo Antonini nato a Parigi nel 1924 morto a Los Angeles nel 2002), prolifico regista di B-movie, assistente alla regia di John Huston in Giungla d'asfalto,  questo I Bury the Living è una sorta di thriller horror che inizia con questa frase stile Ai confini della realtà:
"La scienza ha scoperto che l'uomo possiede poteri che vanno oltre l'immaginazione. Questa è la storia di un uomo di fronte a queste strane forze dentro di se"
E poi l'inquadratura passa a una serie di lapidi del cimitero, luogo in cui si svolge gran parte della storia.

L'ambiente principale è una fredda casupola-ufficio dove il nuovo direttore del cimitero di Immortal Hill, Robert "Bob" insieme al vecchio custode Andy McKee (Theodore Bikel) discutono sulla nuova nomina del giovane come una tradizione familiare che passa da generazioni. In attesa di dover assumere questa nuova responsabilità, Bob rassicura ad Andy, per quarant'anni dipendente in questo luogo, che potrà andare presto in pensione.

Bob sarà affascinato da una elaborata mappa del luogo appesa al muro, che mostra ogni lotto infilzato con dei spilli neri per le tombe occupate, mentre invece quelli bianchi rappresentano i terreni acquistati ma ancora liberi.

Una giovane coppia si presenterà in auto davanti all'ufficio, si tratta di Stuart Dexter e la nuova sposa Elizabeth, Stuart ha ereditato un terreno al cimitero e lo userà per se stesso e la moglie. Per errore Robert metterà due spilli neri in un quadrato ancora vuoto ma assegnato - vedremo poi - ai Dexter. Poco dopo riceverà una telefonata che i due sposini sono morti in un incidente.

I Bury the Living 1958
I Bury the Living.  Richard Boone (Bob) mette uno spillo nero a caso nella mappa

Questa cosa turberà Bob che non vuole più l'incarico di direttore ma lo zio George (Howard Smith) insisterà sul fatto che questa nomina è di tradizione ed ora tocca a lui, convincendolo a rimanere. Bob sempre curioso e attratto dalla mappa metterà un altro spillo nero a caso, lo zoom della camera ci farà vedere un nome: W. Isham. Vedremo subito dopo William Isham, un anziano giocattolaio che sta riparando un orsacchiotto nel suo negozio e mentre vi inserisce gli occhi crolla e muore.

Dopo aver visto la fattura di una tomba a nome di Isham, preso dall'angoscia Bob ne parlerà con lo zio, ma egli non crede a tutto ciò, si sarà trattato di coincidenze, anzi scherzando dice di metterne degli altri per spazzare via la concorrenza.

Quattro decessi nel giro di pochi giorni allarmano il tenente di polizia Clayborne (Robert Osterich) che fa visita al cimitero, ma anche lui non crede alla confessione di Bob poiché Clayborne ricorda che la coppia è morta a causa di un incidente, gli altri per emorragia cerebrale e per una trombosi. Bob allora pensa di essere egli stesso il responsabile e di avere una sorta di potere.
Altri tre uomini moriranno con questa storia degli spilli spostati e saranno proprio i componenti della direzione del cimitero, fra cui anche lo zio George.

Oscillando fra il soprannaturale e infine nel thriller I Bury the Living racchiude una certa tensione data anche dall' annichilimento ossessivo di Bob che alla fine pensa "se posso dare la morte, posso ridare la vita" e incomincia a spostare gli spilli, mentre vengono inquadrate le tombe dei sette defunti che paiono smuoversi dal terreno e che Bob preso dalla disperazione troverà vuote. 

E' interessante la scena allucinante dove Bob fissa la mappa: nelle successive inquadrature diventa sempre più grande e sembra raffigurare due occhi che osservano il povero uomo, ormai profondamente turbato e pronto a uccidersi con una pistola. Anche se la soluzione del mistero finale può apparire incongruente, seguita da una raccapricciante scena notturna alla Romero che coinvolge il vecchio custode, riserva una certa apprensione nello spettatore con uno zoom finale sulla mappa che crolla dal muro, rivelandosi pur sempre un B-movie, gradevole e sorprendente. 









I Bury the Living
Usa 1958

Regia: Albert Band
Attori: Richard Boone (Robert Kraft), Teodore Bikel (Andy McKee), Peggy Maurer (Ann Craig)    
Howard Smith (George Kraft), Herbert Anderson (Jess Jessup), Robert Osterloh (Lt. Clayborne)  
Russ Bender(Henry Trowbridge), Matt Moore (Charles Bates), Ken Drake (Bill Honegger)    
Glenn Vernon (Stu Drexel),  Lynn Bernay (Beth Drexel), Cyril Delevanti (William Isham)
Sceneggiatura: Louis Garfinkle 
Musiche: Gerald Fried
Copyright Date : 23/7/1958
Maxim Productions











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