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CATTIVISSIMO ME 3

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Dal 24 agosto al cinema

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sabato 16 gennaio 2016

The Revenant - Redivivo | Film 2016 | Leonardo DiCaprio fra sopravvivenza e vendetta

Nel film con Leonardo DiCaprio The Revenant è Hugh Glass un cacciatore nelle terre di un America selvaggia fra vendetta e sopravvivenza nei primi anni del 19°secolo. Attaccato da un orso e gravemente ferito, verrà creduto morto e abbandonato dai suoi compagni. Rimasto solo e armato della sua volontà, guidato anche dall'amore verso la moglie e il loro figlio, si imbarcherà in un lungo viaggio fra un ambiente ostile sulle tracce di chi lo ha lasciato nel mezzo della natura selvaggia. Il suo desiderio di vendetta si trasformerà in una lotta eroica, affrontando molti ostacoli per ritornare a casa e trovare la sua redenzione.

Leonardo DiCaprio-The Revenant 2015



Il regista Iñárritu con The Revenant ci descrive una vicenda storica di una lontana America di frontiera, una storia di vendetta, ferocia e sopravvivenza. Tratto dall'omonimo romanzo scritto da Michael Punke, in questo gelido western invernale Hugh Glass è un trapper a caccia di pellicce, insieme al figlio Hawk, il capitano Andrew Henrye e altri uomini. La spedizione però verrà interrotta da un attacco di una tribù di indigeni locali gli Arikara o Ree. Fra una pioggia di frecce gli uomini cercheranno di difendersi con i loro fucili a piombo - i Winchester automatici sarebbero venuti decenni dopo. 

Dopo una trentina di uomini persi, Glass insieme ai sopravvissuti cercherà di fuggire con le loro poche pelli rimaste verso un battello nel fiume poco lontano. Apprenderemo che gli Arikara stanno cercando la figlia del capo, Powaqa, e pensano che uno degli uomini del gruppo dei cacciatori possa averla rapita.

Gli uomini amareggiati per aver perduto il carico prezioso di pelli cercheranno un nuovo insediamento arrancando su sentieri impervi. Il perfido John Fitzgerald (un irriconoscibile Tom Hardy) polemizzerà con il figlio di Glass che è un meticcio mezzo indiano da parte di madre, facendo ricordare un passato poco chiaro di un precedente attacco in cui padre e figlio ne erano usciti illesi. Il capitano Andrew (Domhnall Gleeson) cercherà di porre fine alla disputa ricordando che ci sono altri problemi da affrontare.

foto-The Revenant 2015

Durante il cammino, nella foresta, Glass si separerà dal gruppo e poco dopo verrà attaccato da un grande orso che cerca di difendere i suoi cuccioli. Strapazzato e gettato fra i cespugli come un fuscello, Glass riuscirà ad arrivare al fucile e sparare all'animale che continuerà però a tormentarlo, finché l'uomo con un coltello lo colpirà più volte e rotoleranno stremati in un burrone con l'orso che finirà sopra di lui senza vita.

Gli uomini più tardi lo troveranno e cercheranno di ricucire le sue profonde ferite, al che alcuni pensano, ridotto in quelle condizioni, che abbia poche speranze di vita e poi gli indiani sono alla loro ricerca. Il capitano Andrew  fa un offerta di pagamento per qualcuno che possa rimanere con lui, in modo da ricevere una degna sepoltura quando inevitabilmente morirà, Hawk e Jim Bridger (Will Poulter) si fanno volontari, Fitzgerald rimarrà a patto di essere ben pagato. Rimasti soli con il brutale e spietato Fitzgerald, e Glass immobile, apparentemente in fin di vita, gli eventi successivi prenderanno una drammatica piega.   

Tom Hardy-The Revenant 2015

  
The Revenant può essere apprezzato per sua la bellezza selvaggia e la lotta fra la natura, un dramma umano con una connotazione metafisica, un leale rapporto fra padre e figlio, e il naturale istinto di sopravvivenza che pervade il personaggio di Glass per gran parte del film, interpretato da un DiCaprio sporco e barbuto che riesce a malapena a parlare dalle ferite inflitte, il quale non avrà nel corso del suo cammino quasi nessuno con cui esprimersi, fra grugniti, sibili e mezze parole dovrà trasmettere allo spettatore il suo stato con esalazioni e appannamenti nella fotocamera in intensi primi piani, trascinando il suo corpo dolente fra rocce e fiumi di acqua gelata, evitando la minaccia quasi costante degli indiani e la fame, uniti in un vigoroso studio di resistenza e isolamento umano che costituiscono l'essenza del film, ottimamente assemblati dal regista. 


Il vero Hugh Glass nel 1823 si unì alla spedizione del capitano Andrew Henry per esplorare il fiume Missouri. Quando arrivarono nel territorio oggi chiamato Lemmon, nel South Dakota, Glass venne aggredito da un orso grizzly e abbandonato dai suoi compagni di viaggio, erroneamente creduto morto, compresi i due uomini che erano stati lasciati a occuparsi di lui, sopravvisse affrontando un’epica marcia di oltre trecento chilometri allo scopo di vendicarsi. Quando fece ritorno, incredibilmente vivo, i giornalisti dell’epoca ne divulgarono la storia in tutta la nazione. Glass non lasciò nulla di scritto, a parte una lettera per i genitori di un suo compagno ucciso dagli indiani Arikara. 

Già nel 1971 la vera storia di Hugh Glass era stata adattata in film anche se in maniera non ufficiale con Richard Harris in Uomo bianco va' col tuo Dio, anche il film di Iñárritu si discosta dal romanzo di Punke con molte modifiche che coinvolgono i vari personaggi indigeni ai margini della storia tra cui Hikuc (l'attore Navajo Arthur Redcloud ), un viaggiatore che arriva in aiuto di Glass (Duane Howard), un guerriero Arikara che cerca di rintracciare sua figlia Powaqa (Melaw Nakehk'o), catturata da una banda di cacciatori francesi. Ma la modifica più rilevante è l'invenzione del personaggio di Hawk, un impronta personale del regista che cerca di umanizzare Glass, infondendo in lui una fame arcaica di vendetta, inserendo flashback e allucinazioni per trasmettere l'amore di Glass verso il figlio e la madre Pawnee uccisa dai bianchi.  

La fotografia di Emmanuel Lubezki già operante in Gravity e Birdman rivela movimenti scattanti a 360 gradi intorno ai personaggi e il loro ambiente. Come ha sottolineato anche DiCaprio ai Golden Globe 2016 ricevuti, gran parte delle riprese sono state molto impegnative, sia dal punto di vista fisico che psicologico, restando sepolto sotto la neve seminudo a cinque gradi sotto zero, e saltando dentro un fiume ghiacciato o coprendosi con una carcassa di animale ancora caldo. 
Tom Hardy invece rende una performance di un cattivo freddo e snervante la cui spietatezza rientra nel suo carattere bellicoso così come la sua forza bruta.



Da questo romanzo, il film con DiCaprio







Fermo restando che alcune situazioni di sopravvivenza estrema, sembrano essere improbabili nella realtà se non nella finzione cinematografica (vedi il tragico caso di un attacco di orsi in Canada nel film Backcountry), questo The Revenant risulta un viaggio straordinario attraverso il mito delle tematiche classiche western con una natura inospitale di un America, all'epoca ancora inesplorata e nella forza interiore di un uomo dove il tradimento dei suoi compagni lo motiva a continuare a qualsiasi costo la sua vendetta.


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📰  Il film ha vinto 3 Golden Globe 2016: migliore film, attore, e regia.
Alla selezione per gli Oscar 2016 ha avuto 12 nomination.
The Revenant ha ricevuto 3 Oscar : DiCaprio come migliore attore. Iñárritu alla regia. Lubezki come migliore fotografia.


💰 Costato circa 135 milioni di dollari, ne ha incassati nel mondo oltre 500 milioni.




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Revenant - Redivivo
(The Revenant)
USA - 2016

Regia: Alejandro González Iñárritu
Attori: Leonardo DiCaprio - Hugh Glass, Tom Hardy - John Fitzgerald, Domhnall Gleeson - Capitano Andrew Henry, Will Poulter - Jim Bridger, Forrest Goodluck - Hawk, Paul Anderson - Anderson, Kristoffer Joner - Murphy, Duane Howard - Elk Dog, Robert Moloney - Dave Chapman, Melaw Nakehk'o - Powaqa, Joshua Burge - Stubby Bill, Fabrice Adde - Toussaint, Arthur RedCloud - Hikuc, Christopher Rosamond - Boone, Lukas Haas - Jones, Brendan Fletcher - Fryman, Tyson Wood - Weston, McCaleb Burnett - Beckett, Timothy Lyle - Gordon, Scott Olynek - Johnnie
Soggetto: Michael Punke - (romanzo)
Sceneggiatura: Mark L. Smith, Alejandro González Iñárritu
Fotografia: Emmanuel Lubezki
Musiche: Ryûichi Sakamoto, Alva Noto
Distribuzione
Twentieth Century Fox Italy
Data uscita al cinema 16 gennaio 2016





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2 commenti :

  1. Lo guarderò presto.. quest'anno davvero Di Caprio non può perdere l'Oscar!

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    Risposte
    1. Non saprei. E' pur vero che per gran parte del film recita senza parlare, solo con gli sguardi o grugniti e nonostante abbia sempre vinto dei Golden Globe sia snobbato dalla giuria degli Oscar, chissà che questa non sia la volta buona.

      Elimina

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