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giovedì 29 ottobre 2015

Fury | Film 2014 | Brad Pitt ancora in guerra, sergente con gloria

Brad Pitt in Fury interpreta un personaggio stemperato rispetto al tenente Raine di Bastardi senza gloria. E ci illustra un punto di vista diverso della seconda guerra mondiale che probabilmente non è mai stata mostrata al cinema cioè quella dei carristi dei mezzi cingolati. 



Ambientato durante gli ultimi giorni della seconda guerra mondiale, con l'avanzata degli alleati verso Berlino mentre i nazisti opponevano una resistenza feroce sul loro campo, mandando in campo anche i ragazzini, Fury mette in rilievo una storia militare tipicamente maschile dove l'interesse viene accresciuto dal fatto che il personaggio di Pitt, il sergente Don Collier e i suoi uomini vivono praticamente chiusi come sardine dentro un carro armato Sherman, che è sopravvisuto al combattimento in Nord Africa.

I componenti del plotone hanno, anzi tutti, devono avere un soprannome (Collier è "Wardaddy"), il cannoniere Boyd Bibbia (Shia LaBeouf), il pilota messicano Trini "Gordo" Garcia (Michael Pena) e alle munizioni Grady "Coon-Ass" Travis (John Bernthal) così come il carro armato stesso viene chiamato "Fury" con una scritta minacciosa dipinta nel cannone da 76 millimetri. Nonostante qualche battibecco questi uomini sono affiatati quasi come fratelli; una grande e assortita famiglia. A causa della morte di uno di loro all'inizio del film verrà integrato il giovane inesperto Norman Ellison (Logan Lerman, Percy Jackson) che la guerra sul campo non l'ha mai vista dato che svolgeva compiti di ufficio, perciò il novellino verrà messo a pulire l'interno del carro dal sangue del precedente soldato morto.



Collier è un uomo duro e cerca di mettere sempre alla prova il ragazzo anche quando cattureranno un prigioniero tedesco. Lui gli chiederà di ucciderlo come una specie di rito di passaggio, una realtà iniziatica verso responsabilità più gravose che lentamente trasformeranno il ragazzo in un vero soldato combattente capace di uccidere a sangue freddo. Questo passaggio lo vedremo anche dopo che il gruppo arriverà in una cittadina tedesca fermandosi per riposarsi con Collier, l'unico del gruppo che parla correntemente il tedesco. Il sergente prenderà il timido Norman sotto la sua ala e si infilerà in un grazioso appartamento occupato da una madre (Anamaria Marinca) e la sua bella figlia adolescente Emma (Alicia von Rittberg).

Le donne terrorizzate si faranno da parte ma Collier spiegherà di non preoccuparsi e loro intimidite contribuiranno con del cibo. Vedremo un affinità di sentimenti fra i due giovani Emma e Norman il quale suonerà il pianoforte in un breve momento d'amore avvallato dal rude Collier. Ma quello che sembra essere un breve incontro piacevole, diventerà una farsa complessa, con allusioni, incertezze e un pericolo latente, quando gli altri uomini, in particolare l'incontrollabile Grady, vogliono partecipare alla "festa" nella casa, tenuti a bada dal sergente. Ma sarà solo una piccola parentesi fra discorsi inconsistenti. La guerra non lascia sentimentalismi; poco dopo usciti dalla casa ci sarà un attacco aereo e una bomba piomberà nel palazzo seppellendo la giovane Emma e la madre fra la disperazione di Norman.

Ma la vera guerra si dovrà combattere presidiando fino alla morte un incrocio di una strada strategica a protezione di un rifornimento da parte alleata, attraversando campi di battaglia seminati di cadaveri e mine nemiche che faranno immobilizzare il carro in un ultima battaglia. 



Molte scene d'azione sono spettacolari e Ayer cerca un bilanciamento, riconoscendo che la noia con le riprese quasi all'interno del carro potrebbe essere sempre presente verso lo spettatore, tirando fuori ogni tanto una certa apprensione con scaramucce interne tra i soldati in guerra o alcune sequenze realistiche come un uomo che brucia che si spara per sfuggire al dolore, i corpi dei "vigliacchi" tedeschi impiccati dalle SS appesi ai da pali della strada.

Oppure mentre la colonna di carri armati avanza vicino a un bosco nel crepuscolo, incrociando uno scontro a fuoco spettacolare fra proiettili traccianti luminosi che sembra uscita da un film di fantascienza, fra il fuoco verde e rosso, anche se in realtà venivano spesso usati di notte per permettere ai cannonieri di vedere dove stavano tirando. Il finale poi ricorda quasi un classico western e un personaggio come il generale Custer perché nessuno potrebbe logicamente sopravvivere - con un carro mezzo distrutto e una squadra di cinque uomini  -all'assalto di un plotone di circa 300 tedeschi che si avvicinano, a parte uno che lascerò intuire allo spettatore.

La produzione ha girato con effettivi carri Sherman e Tiger della seconda guerra mondiale, insieme agli interni ricostruiti con pareti rimovibili per le riprese che hanno fatto molto per ridurre la claustrofobia dello stretto spazio, con inquadrature sugli occhi dei protagonisti attraverso le strette fessure della corazza del carro. Ayer mette al centro del film il complesso rapporto che si forma tra il giovane Norman e il veterano "Wardaddy". “Norman è giovane e innocente e questo lo rende tenero, ma allo stesso tempo è proprio questo il problema che deve risolvere” dice il regista. “Wardaddy deve strapparlo alla sua innocenza".


Brad Pitt è rilevante qui come un professionista esperto, tanto che è difficile capire perché la guerra lo ha reso così, ma è chiaro che senza alcun dubbio ha avuto un passato indescrivibile su atti deplorevoli commessi. Coraggioso, audace, combattente è esattamente il tipo di uomo che un soldato vorrebbe avere al suo fianco da seguire in battaglia. 
Da sottolineare anche il bravo LaBeouf, che qui appare come una sorta di predicatore con la faccia trasandata e i denti gialli per il ruolo. 
Girato in alcune location inglesi, Fury rientra ampiamente fra il genere di film di guerra in stile Patton o Soldato Ryan, qui i carri armati, le uniformi, e altre attrezzature insieme contribuiscono a dare un vivo senso di realismo alla pellicola, evitando l'aspetto documentaristico impiegato da Ayer su End of Watch - Tolleranza zero.

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Fury 
USA - 2014

Regia: David Ayer
Attori: Brad Pitt - 'Wardaddy' Collier, Shia LaBeouf - Boyd 'Bible' Swan, Logan Lerman - Norman Ellison, Michael Peña - Trini 'Gordo' Garcia, Jon Bernthal - Grady 'Coon-Ass' Travis, Jim Parrack - Sergente Binkowski, Jason Isaacs - Capitano Waggoner, Xavier Samuel - Tenente Parker, Brad Henke (Brad William Henke) - Sergente Davis, Kevin Vance - Sergente Peterson, Scott Eastwood - Sergente Miles, Alicia von Rittberg - Emma, Anamaria Marinca - Irma, Laurence Spellman - Sergente Dillard, Osi Okerafor - Benton, Daniel Dorr - Tenente Schmidt, Bernhard Forcher - Maggiore Müller, Edin Gali - Sergente Maggiore Wolfe
Soggetto: David Ayer
Sceneggiatura: David Ayer

Disponibile in Blu-Ray su Amazon








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